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Il risultato sul campo non ha
rispecchiato la posizione in classifica dei due team e la gara che
vedeva come favorita la Melsped Medoacus ha invece finito col dare
ragione, e con essa i tre punti in palio, al Susanna Costruzioni San
Donà. Le padovane, facenti parte del trio di formazioni
all'inseguimento della coppia di testa Fratte e Legnaro, partono bene
conquistando il primo set ma poi vengono recuperate e superate dalle
veneziane, protagoniste nella lotta per la salvezza, in grado di
pungere maggiormente in battuta e di impostare una difesa più
organizzata.
Nel corso del primo set spicca il gioco
vario della Melsped, puntato per lo più sull'attacco da posto 3, ma
in grado anche con le attaccanti laterali di spaziare dalla bordata
al pallonetto che colgono molto spesso fuori posizione le atlete
ospiti. Dopo un inizio alla pari il primo allungo vede protagonista
la Melsped che con un muro di Rizzo va sul 11-7, Santin per San Donà
prova a riportare sotto la propria formazione 11-9 ma al successivo
allungo Melsped sul 14-10 la coach Davanzo blocca il gioco. Al
ritorno in campo però è ancora la Melsped ad essere padrona del
gioco e il distacco si fa più importante sino al 19-12 quando la
stessa coach opera il cambio in regia e quindi toglie proprio Santin
per Montagner per cercare di far rifiatare la propria attaccante. San
Donà comincia la rimonta che viene però interrotta dal muro di
Romanato M. sul 22-17, proprio Montagner ha un buon impatto sul
match, due sue conclusioni portano il punteggio sul 24-21
quando coach Zarzicky chiede time out,
nell'azione successiva un primo tempo spostato di Rizzo chiude sul
25-21. Melsped che vince il set grazie ad una buona ricezione che
consente il gioco al centro della palleggiatrice Romanato per Rizzo e
Romanato M., in casa Susanna Costruzioni bene Giudici e Di Fonzo.
Nel secondo set non si vede l'allungo
Melsped anzi, a metà set sono invece le ospiti a staccarsi sul
13-16, adesso la ricezione Melsped balbetta più che nel primo
parziale, Rizzo non riesce ad entrare nel gioco e la sola Romanato M.
non basta alle padovane. Il Susanna Costruzioni ora presidia meglio
tutte le zone del campo, l'alto muro delle veneziane, unito ad una
pronta difesa, non lasciano spazi alle bande di Zarzicky che vengono
spesso difese e in attacco migliora il tabellino di ogni attaccante
di Davanzo. Il distacco tra le due formazioni si fa sempre più ampio
grazie ad una buona Di Fonzo ma a chiudere il parziale è una botta
in diagonale dell'opposto Giudici 18-25.
Giudici e Santin che sono il terminale
preferito per la palleggiatrice Carraro mentre in campo Melsped si
nota la sola Romanato M.
Sono proprio due muri della centrale
Melsped a dare il via al terzo set nel quale le locali volano sino al
8-1 con time out di Davanzo. San Donà inizia la rimonta che la porta
in breve tempo ad impattare 11-11 con un bel mani e fuori di Di
Fonzo. L'ago della bilancia si sposta così dalla parte delle ospiti
15-19 con una Codyal in netta ascesa e Di Fonzo che passa da colpi
pesanti a sapienti che colpiscono il campo Melsped. La squadra di
casa trova il pareggio sul 21-21 grazie ad un muro di Romanato S. ma
la stessa alzatrice si fa murare l'ennesimo attacco di seconda
intenzione da parte di Codyal e il finale è tutto Susanna
Costruzioni con la solita Di Fonzo che chiude 22-25.
Per la Melsped l'incontro termina qui,
il quarto set è totalmente nelle mani del Susanna Costruzioni che
trova più volte impreparata la ricezione Melsped e che sfrutta i
numerosi errori delle stesse atlete di casa. Codyal è sempre più
padrona sotto rete e Giudici e Santin pungono in attacco, una
conclusione proprio di Santin chiude il match sul 16-25.
Scompaiono, dopo un brillante primo
set, le ragazze della Melsped, tra le quali bene le centrali Romanato
M. e Rizzo e il libero Cattiodoro, buona la prova della regista
Romanato S. facilitata inizialmente dalla ricezione che la costringe
poi ad affannose corse. Bene tutte le giovani di San Donà, spiccano
le prove di Giudici, Santin e Di Fonzo e della centrale Codyal che
chiude con 15 punti con ben 8 muri.
A fine match le impressioni dei
tecnici, Zarzicky (Melsped Medoacus):
«Temevamo questa partita, la loro è
una squadra alta e noi sviluppiamo maggiormente il nostro gioco in
posto 3, finchè la ricezione ce l'ha consentito ce la siamo giocata,
poi col calo di questo fondamentale abbiamo dovuto puntare sui
laterali dove non siamo molto pesanti mentre loro possono vantare un
muro alto e una buona difesa. è stata una partita nella quale forse
neppure l'approccio alla stessa è stato quello giusto, poi devo dire
anche che ultimamente stiamo lavorando duro fisicamente per poter
mettere in saccoccia quella benzina che ci permetterà di arrivare
bene sino al termine del campionato. Adesso ci aspetteranno tre
incontri importanti contro tre delle quattro formazioni che ci
precedono in classifica, da oggi cominceremo a pensare alla prima di
queste sfide».
Davanzo (Susanna Costruzioni San Donà):
«Non era un incontro facile, tutte
le nostre atlete sono giovanissime mentre dall'altra parte avevamo
una squadra sicuramente più esperta, abbiamo sofferto il primo set,
poi abbiamo aggiustato qualcosa tra muro e difesa, la battuta è
stata più incisiva, conoscevamo una loro giocatrice (Babbo) che è
una nostra ex e sapevamo della sua buona ricezione. Ad inizio gara
c'era un po' di disorganizzazione difensiva ma nel corso del match
abbiamo modificato qualcosa e la situazione è migliorata»
Melsped Medoacus Selvazzano -
Susanna Costruzioni San Donà: 1-3 (25-21 / 18-25 / 22-25 / 16-25)
Melsped Medoacus: Boscolo 8,
Scarabottolo ne, Cattiodoro (L), Babbo 9, Pinton ne, Liviero 5,
Valente ne, Rizzo 15, Romanato M. 17, Michielli, Romanato S. 5,
Fortunati ne, Gallo ne;
Susanna Costruzioni San Donà: Santin
17, Masiero (L2), Filippin ne, Giudici 21,Montagner 2, Di Fonzo 18,
Carraro 3, Biasotto, Rigoni 3, Carniel (L), Codyal 15, Groppo.
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