Giro di boa anche per i campionati di B2 maschile. Nel girone C, ad alta concentrazione di squadre venete, tutti si chiedono se e quando si fermerà Mestrino, tredici successi in tredici gare alla fine dell'andata. Con il Tmb Monselice che prova a tenere il passo e un gruppo di inseguitrici nutrito, capitanato dal Vergati Sarmeola, la classifica ha preso una piega decisa, anche se i verdetti sono tutti da scrivere e il ritorno potrebbe rovesciare dei pronostici. Nel girone D invece provano a cercare i play off Sottomarina Chioggia e Ferramenta Villafranca.
Non ci sono dubbi su chi sia la regina della B2 maschile. Mestrino (voto 9.5) non è riuscita ancora a perdere una partita, con due soli punti persi in due successi al tie break, e ha lasciato per strada appena sei set. Quella di Luca Zanon è un'autentica corazzata, che raramente ha mostrato effettivi segni di debolezza. In particolare la forza che potrebbe fare la differenza è quella di saper tenere alta la concentrazione anche con formazioni di livello inferiore (lo testimoniano parziali decisamente "rotondi") che invece hanno complicato la vita ad altre "grandi".
A distanza ragionevole da Mestrino c'è solo il Tmb Monselice (voto 8.5). Con 11 vittorie e 2 sconfitte (entrambe al tie beak) anche quest'anno il ruolino di marcia di Ferrioli e compagni è da prima della classe. Peccato che sulla sua strada ci sia Mestrino. Anche Monselice ha dimostrato notevole consistenza sia negli scontri diretti (con la capolista è finita al tie break) sia con squadre di bassa classifica.
Partito con il coraggio di non nascondere le proprie emozioni, il Vergati Sarmeola (voto 7) occupa una terza piazza che con tutta probabilità non soddisfa del tutto Leandro Falcini. Solo un punto in più rispetto a Cordenons per un Vergati che ha dovutio fare i conti con qualche problema di organico (prima l'infotunio a Strenghetto, poi i problemi personali che hanno costretto Vianello a lasciare), ma soprattutto ha mancato qualche partita sulla carta facile, come nella trasferta di Trieste. Un dato statistico è significativo: su cinque tie break, quattro sono finiti delle mani di Tasca e compagni. Segno che l'esperienza fa sempre comodo.
A metà classifica si collocano Motta (voto 6,5) e Rosà (voto 6,5). Due squadre che hanno sempre lottato e che in graduatoria pagano sicuramente il livello alto del girone, soprattutto nella parte centrale della classifica. Qualcosa in più ci si sarebbe aspettato da un organico di grande qualità come quello di Motta, ma va dato atto ai trevigiani di aver saputo far fronte anche a risultati non esaltanti, riguadagnando quotazioni nelle ultime gare.
Anche nella parte bassa della classifica si lotta punto su punto, specialmente per evitare il quartultimo posto. Dopo una partenza lenta la Sisley Teviso (voto 6) si era ripresa alla grande, ma non è riuscita a trovare continuità nel finale. Resta comunque una variabile difficile da prendere in considerazione, perchè alla mancanza di esperienza si unisce un talento da non sottovalutare.
Chiudono Biancade e Tiemme Loreggia (voto 5). Anche la loro stagione non è comunque tutta da buttare, visto che anche le ultime della classe hanno saputo lottare in ogni occasione (nove le sconfitte per 3-1 dei padovani).
La situazione
Nel girone D continua la sua corsa play off il Sottomarina Chioggia (voto 7,5), ma nemmeno la Ferramenta Villafranca (voto 7) è distante. Merita un 7 anche l'Agorà Pool Brenta, che sta facendo un buonissimo campionato, mentre Legnago (voto 5) come penultima non può arrivare alla sufficenza.
La situazione
|